New York, New York (29 aprile 2026) — GFT Technologies (GFT-XE), azienda globale specializzata nella trasformazione digitale, ha lanciato oggi i suoi nuovi bracci robotici basati sull’AI, progettati per la produzione Automotive. Facendo leva sulla precedente collaborazione con Google nel campo dell’Visual Inspection basata sull’AI, la nuova tecnologia è in grado non solo di effettuare il rilevamento dei componenti difettosi, ma anche di rimuoverli fisicamente dalla linea di assemblaggio, aiutando così i produttori a migliorare la qualità e a mantenere la produzione a pieno regime.
Sebbene molti produttori abbiano adottato l’AI per la Visual Inspection, la maggior parte dei sistemi si limita al rilevamento. Il software può segnalare le anomalie, ma è ancora necessario l’intervento umano per porvi rimedio, creando ritardi e aumentando il rischio che i componenti difettosi proseguano lungo la linea di produzione. E la posta in gioco è piuttosto alta, poiché la riparazione di un singolo veicolo oggetto di richiamo può costare ai produttori oltre 500 dollari per unità, con un costo complessivo che alla fine può ammontare a decine di milioni. Colmare il divario tra intuizione e azione, alla velocità di una moderna linea di assemblaggio, è diventata una sfida fondamentale.
GFT sta colmando questa lacuna, posizionando tre diversi robot lungo le linee di assemblaggio degli stabilimenti per garantire che componenti quali paraurti, portiere, tubi e altri elementi siano prodotti con precisione. Il primo robot utilizza una telecamera per verificare i dettagli di ogni pezzo, come il posizionamento, effettuando il rilevamento di difetti visivi e confermando che etichette e numeri di serie siano corretti e leggibili. Questa telecamera è fissata direttamente alla “mano” del robot (chiamata pinza), il che significa che il robot può muovere la telecamera per riprendere da diverse angolazioni e garantire che ogni parte del componente venga controllata senza tralasciare nulla. Dopo l’ispezione, il secondo braccio robotico sulla linea contrassegna i pezzi che il suo predecessore ha identificato come difettosi.
Infine, il terzo braccio robotico realizzato da GFT interagisce fisicamente con la linea di produzione e con i pezzi difettosi, riducendo la necessità di intervento umano. Ciò include:
- Riposizionamento dei pezzi: quando il braccio rileva un componente disallineato, può correggerne la posizione prima di passare alla fase di produzione successiva, prevenendo in modo proattivo i difetti anziché limitarsi a individuarli.
- Rimozione dei pezzi dalla linea: quando un difetto viene contrassegnato come rilevato o sospetto, il braccio può estrarre il pezzo e segnalarlo per la revisione umana, eliminando il rischio di errore umano nel rilevamento dei difetti e riducendo la probabilità che prodotti difettosi escano dalla fabbrica.
Ogni foto scattata dalla telecamera viene inviata automaticamente al cloud, dove viene salvata in modo che lo stabilimento possa esaminarla in un secondo momento, tenere traccia di ogni ispezione e persino utilizzarla per migliorare il sistema nel tempo. GFT ha ora integrato un agente di AI nel processo di analisi delle cause alla radice, attingendo a queste immagini e a molti altri set di dati non solo per effettuare il rilevamento di un difetto, ma anche per individuarne automaticamente l’origine, garantendo che l’intervento avvenga prima che vengano prodotti ulteriori pezzi difettosi. Insieme, i bracci robotici, l’AI agente e la tecnologia cloud mantengono la produzione in rapido funzionamento senza sacrificare la qualità o la capacità di migliorare nel tempo.
Un grande produttore automobilistico con sede negli Stati Uniti ha già iniziato a implementare questa tecnologia in tutte le sue attività.
«Da anni le case automobilistiche si pongono la stessa domanda: come possiamo portare l’AI fuori dallo schermo e in pista? Con questo lancio, quella domanda ha una risposta», ha affermato Brandon Speweik, responsabile della Manufacturing presso GFT. «Portare l’AI nel mondo fisico per le case automobilistiche richiede un partner che comprenda le complessità sia della tecnologia che dell’ambiente di produzione. Questo è stato il ruolo di GFT negli ultimi 35 anni, e questa ne è la naturale estensione».
Questo lancio si basa sugli oltre 35 anni di esperienza di GFT nell’aiutare i produttori automobilistici, tra cui Ford, a modernizzare i propri sistemi legacy e a sbloccare il valore dei propri dati operativi. Combinando una profonda conoscenza dei flussi di lavoro produttivi con l’expertise nell’integrazione dei sistemi di AI, GFT continua a spingere i confini di ciò che l’AI può fare oltre il mondo digitale.