07 ago 2025

Competenze digitali: cosa è necessario oggi e come evolverà il lavoro in futuro?

L’innovazione tecnologica corre veloce e con essa cambiano e si moltiplicano le competenze richieste a chi lavora - o aspira a lavorare - nel settore ICT.
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Fabio Bertolini
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Secondo l’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano*, nel 2024 gli investimenti digitali hanno superato 1,9 miliardi di euro, con una crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente. Ma l’adozione delle tecnologie più avanzate, come Intelligenza Artificiale e soluzioni di Business Intelligence, resterebbe ancora limitata anche a causa della mancanza di competenze tecnologiche specifiche: in Italia, l’81% delle grandi imprese ha valutato progetti di AI rispetto all’89% della media europea e solo il 59% ha progetti attivi, contro il 69% della media europea*. 

 

Questa fotografia evidenzia un trend chiaro: il gap tra l’accelerazione tecnologica e le competenze disponibili sul mercato. 

 

Nonostante l’AI sia già utilizzata per attività quotidiane come la ricerca di documenti (78-90%) o la redazione di testi (49-72%), la vera sfida oggi è formare figure professionali in grado di integrare queste tecnologie in modo strutturato all'interno di modelli di business e processi operativi. 

Quali competenze servono davvero?

Le competenze richieste dal mondo tech oggi non si limitano alla conoscenza tecnica di linguaggi o piattaforme: è necessario un mix di hard e soft skill capace di evolvere nel tempo.  

 

Le macro-aree di maggiore interesse sono: 

  • Competenze tecnologiche - Cloud, Intelligenza Artificiale, Blockchain, DLT e Quantum Computing sono aree in rapida espansione. Non basta saperle “usare”: serve comprenderne i principi, le logiche, i limiti e le potenzialità applicative, così come i rischi e le implicazioni legali ed etiche; 

  • Competenze di business e analisi - Comprendere i processi, leggere i dati, tradurre le esigenze del cliente in soluzioni concrete. Un approccio data-driven al project management, ossia la capacità di “far accadere le cose”, guidando i workflow e scaricando a terra valore concreto; 

  • Soft skill evolute - Comunicazione, problem solving, intelligenza emotiva e collaborazione sono diventati asset imprescindibili in team sempre più multidisciplinari e distribuiti. Non di sola knowledge STEM vivono le tech company, servono anche empatia e organizzazione.  

 

Il messaggio per chi entra oggi nel settore è chiaro: l’apprendimento non è più un momento, ma un percorso continuo

L’approccio GFT: crescere insieme alla tecnologia

In GFT, crediamo che la crescita professionale non consista solo nell’acquisizione di nuove competenze, ma anche nella capacità di anticipare le tecnologie emergenti e di portarle rapidamente sul campo. 

 

Per questo mettiamo le persone al centro di percorsi strutturati di formazione e sviluppo, creando un ambiente che incoraggi curiosità, contaminazione di sapere e innovazione concreta, attraverso: 

  • Formazione continua e certificazioni - Offriamo accesso a corsi online, workshop, mentoring e programmi di certificazione con partner strategici come AWS, Google Cloud, Microsoft Azure e Guidewire; 

  • Percorsi di carriera personalizzati - Ogni professionista ha un percorso disegnato per far evolvere le proprie competenze e raggiungere nuovi traguardi, all’interno di Make Your Path, il modello di sviluppo GFT che adotta un approccio simile a quello consulenziale: centrato sull’ascolto, sulla valorizzazione del potenziale individuale e sul supporto concreto di manager e mentor dedicati, in un ecosistema che favorisce crescita continua e innovazione. 

  • Competenze digitali e tecnologie emergenti – In GFT abbiamo intrapreso l’AI Adoption Program, un percorso di formazione pensato per supportare l’intera organizzazione nell’adozione consapevole dell’AI, con iniziative differenziate in base ai ruoli e alle funzioni aziendali. L’obiettivo è mettere l’AI nelle mani di tutti, rendendola un alleato concreto per lavorare in modo più smart, efficace e innovativo. 

Innovazione sul campo: il caso Quantum Computing

In GFT non ci limitiamo a parlare di tecnologie di frontiera: le esploriamo, le sperimentiamo, le applichiamo. 

 

È il caso del team che si occupa di Quantum Computing e che sta lavorando per capire come questa tecnologia, ancora agli albori, possa rivoluzionare processi complessi come la gestione del rischio, l’ottimizzazione di portafoglio e la cybersecurity. Lavorare in GFT significa avere la possibilità di confrontarsi con il futuro e contribuire a portarlo, letteralmente, nel presente. 

La competenza come vantaggio competitivo

Il mondo ICT richiede oggi flessibilità, curiosità e un mindset aperto al cambiamento. La tecnologia evolve, ma è l’investimento sulle persone a fare la differenza. 

 

In GFT sappiamo che chi lavora con noi non si limita a “stare al passo”: contribuisce a definire la direzione del cambiamento, crescendo insieme a un ecosistema globale di innovazione, formazione continua e sperimentazione. 

 

FONTI

* https://www.zerounoweb.it/analytics/cognitive-computing/intelligenza-artificiale-e-boom-in-italia-58-a-quota-12-miliardi/  

**https://www.01net.it/osservatorio-professionisti-e-digitale-polimi-investimenti-degli-studi-a-2-miliardi-di-euro/ 

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Fabio Bertolini

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