29 set 2025

Robotica: cos’è, come funziona e impatti sul futuro del business

Scopri cos’è la robotica e quali sono le due applicazioni nei diversi settori. Dalla RPA alla collaborative robotics, il futuro dell’innovazione è qui.
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Andrea Ferretto Parodi
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Robotica e intelligenza artificiale fisica
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Secondo il report “The Robotics Market Size, Share, and Forecast Outlook 2025 to 2035” di Future Market Insights, il mercato globale della robotica passerà da 31,86 miliardi di dollari nel 2025 a 190,8 miliardi entro il 2035, con un CAGR del 19,6%. Una crescita trainata da progressi nell’automazione, aumento dei costi del lavoro e crescente domanda di precisione, velocità ed efficienza in più settori. 

 

Fortemente utilizzata nel mondo industriale, la robotica oggi non è più confinata solo alle linee di produzione manifatturiere ma trova applicazioni anche in sanità, logistica, agricoltura, difesa e persino nell’ambito dei servizi

Cos’è la robotica: definizione e ambiti di applicazione

Con il termine robotica si intende lo studio, la progettazione e l’applicazione di sistemi robotici capaci di svolgere compiti fisici o digitali in autonomia, parziale o totale. Non si tratta soltanto di macchine hardware come bracci meccanici o droni, ma anche di soluzioni software avanzate, come la Robotic Process Automation (RPA), che automatizza attività ripetitive nei processi aziendali. 

La robotica nasce dall’integrazione di più discipline: 

  • Ingegneria meccanica ed elettronica, per costruire le macchine fisiche; 

  • Informatica e Intelligenza Artificiale, per dare ai robot capacità di percezione e decisione; 

  • Cloud e Internet of Things, per connettere i robot a ecosistemi più ampi e intelligenti. 

Questa combinazione rende i robot veri strumenti strategici per l’innovazione e la competitività in industry molto eterogenee, come: 

  • Il comparto manifatturiero, che resta dominante, grazie alla diffusione di robot industriali in automotive, elettronica e metallurgia. Qui la vera rivoluzione è guidata dai cobot (robot collaborativi), capaci di lavorare in sicurezza a fianco delle persone senza richiedere una completa riorganizzazione dei processi produttivi; 

  • Il segmento della robotica di servizio cresce a ritmo accelerato: robot autonomi mobili (AMR) sono ormai impiegati in magazzini, retail e consegne last-mile; 

  • La logistica, dove i robot non solo spostano merci nei magazzini, ma ottimizzano i percorsi in tempo reale sulla base del volume degli ordini; 

  • L’agricoltura, spinta dalla necessità di affrontare carenze di manodopera e incrementare la precisione, si trasforma in agritech, adottando robot per il monitoraggio delle colture, la semina e la raccolta; 

  • Anche la sanità sta vivendo una trasformazione radicale: dalla chirurgia robotica di precisione all’assistenza nei reparti, fino ai robot per la sanificazione, con impatti significativi sulla qualità delle cure, sulla pulizia dei reparti e sui tempi di recupero; 

  • Nel settore finanziario, invece, l’RPA elabora migliaia di documenti in pochi secondi, liberando risorse umane per attività a maggior valore aggiunto. 

In tutti questi contesti, dunque, la robotica non sostituisce l’uomo ma lo affianca, aumentando produttività, sicurezza e qualità del lavoro. 

Robotics, physical AI e robotica collaborativa

La nuova frontiera della robotics è l’integrazione con l’AI. Se la robotica fornisce il corpo e le capacità di azione, l’AI rappresenta la mente, permettendo ai robot di: 

  • interpretare immagini, suoni e testi; 

  • riconoscere pattern; 

  • prendere decisioni basate sui dati; 

  • apprendere dall’esperienza. 

Un trend centrale, alimentato dall’AI, è la robotica collaborativa, basata sul concetto di Physical AI: sistemi intelligenti capaci di comprendere e interagire con il mondo fisico in tempo reale. I cobot sono progettati per lavorare insieme alle persone, condividendo spazi e compiti grazie a sensori e algoritmi di sicurezza. A differenza dell’AI tradizionale, che opera su dati pre-elaborati, la Physical AI sfrutta sensori e attuatori per permettere a robot e cobot di apprendere autonomamente, adattarsi a contesti dinamici e ridurre al minimo la necessità di programmazione manuale. Questo approccio permette alle aziende di introdurre automazione senza rivoluzionare i processi, ottenendo benefici immediati in termini di flessibilità e scalabilità

Un esempio concreto dell’attenzione di GFT verso queste tematiche è stata la partecipazione al progetto europeo EU STAR (2021–2023), finalizzato a sperimentare soluzioni innovative per garantire sicurezza e trasparenza delle applicazioni AI in ambito manifatturiero. Il progetto ha incluso piloti dedicati proprio alla collaborazione tra operatori umani e cobot, a conferma del ruolo strategico che la robotica collaborativa riveste per l’industria del futuro. 

GFT porta in questo ambito oltre trent’anni di esperienza nello sviluppo di sistemi software complessi e data infrastructure, trasferendo competenze maturate in settori regolamentati anche verso l’industria manifatturiera. Progetti come piattaforme IoT scalabili, sistemi di ispezione visiva basati su AI e digital twin dimostrano come sia possibile ottimizzare processi produttivi e supply chain. Le collaborazioni con partner tecnologici di primo piano, da hyperscaler globali a realtà innovative internazionali, rafforzano il posizionamento di GFT come abilitatore della trasformazione digitale nel mondo della robotica. 

I vantaggi della robotica per le imprese

Investire in robotica significa puntare su: 

  • Efficienza operativa, con riduzione di tempi e costi; 

  • Qualità e precisione, grazie a processi meno soggetti all’errore umano; 

  • Scalabilità, per gestire picchi di attività senza sacrificare performance; 

  • Innovazione continua, per sperimentare nuovi modelli di business. 

La robotica software, in particolare, genera ritorni misurabili già nei primi mesi, grazie a implementazioni rapide e integrate con i sistemi aziendali esistenti. 

Il futuro della robotica: una leva strategica tra innovazione e sostenibilità

Guardando avanti, il futuro della robotica sarà sicuramente plasmato dai progressi dell’Intelligenza Artificiale generativa, dalle reti 5G, dall’edge computing e, in prospettiva, anche dal quantum computing. Queste tecnologie renderanno i robot sempre più autonomi, intelligenti e integrati con le operations aziendali. 

In questo modo, la robotica potrà affermarsi come leva strategica per la crescita delle imprese, capace di accelerare l’innovazione e rispondere alle sfide di mercati altamente competitivi. 

Il tema della sostenibilità è altrettanto cruciale: robot più efficienti consentono di ridurre sprechi, consumi energetici e costi operativi, promuovendo modelli produttivi più responsabili. In un contesto di forte pressione sui margini e attenzione crescente alla responsabilità ambientale, la robotica non rappresenta solo un investimento tecnologico, ma una scelta di valore strategico per garantire resilienza e impatto positivo sulle risorse. 

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Andrea Ferretto Parodi

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